Ristorante da Jolanda, Roma
Roma, un sabato di febbraio.
Appena arrivati chiedo se posso fare le foto (senza flash) per non disturbare gli altri clienti quindi inizio subito con l'apparecchiatura.
Iniziamo subito con ben 3 appetizer (1 pinzino con ciauscolo e un arancino
una sarda (marinata? in scapece?) con composta di cipolle rosse
e il terzo che se ricordo bene è un involtino di pesce)
accompagnati da un bicchiere di prosecco sono veramente da lodare
Quindi il pane fatto da loro con lievito madre, un "casareccio", uno con miele e noci, uno al latte, grissini e "pinzini" (pasta di pane al ciauscolo fritta).
con un piattino per assaggiare due oli, quello di Pianogrillo e uno della Sabina di cui non ricordo il produttore.
calamarata cacio e pepe con pecorino romano "Brunelli" e calamaretti croccanti
Consigliati dal simpatico e professionale sommelier abbiamo bevuto un Timorasso Sterpi -vigneti Massa del 2005 (l'unica osservazione è sul ricarico che ci è sembrato un po' alto).
Alla fine della cena abbiamo avuto il piacere di conoscere Catia e Davide Cianetti (docente del Gambero rosso a cui porto i saluti di suoi due allievi- colleghi) e scambiare 4 chiacchiere.
Secondo me il ristorante è gia ad un buon livello (pur avendo aperto da soli 3 mesi) ma può crescere ancora e puntare in alto.
Non ce la facciamo ad ordinare anche un secondo perché tra benvenuti dello chef e le prime due portate siamo sazi e preferiamo prendere il dolce.
Come predessert ci viene portata una mini crostata alla frutta, deliziosa.
Quindi la nostra scelta cade sulle "bombe di mezzanotte" con le loro creme (crema, cioccolato, e panna).
e la Crème brulée allo zenzero e nutella
Per concludere arriva la piccola pasticceria.
e un piccolo omaggio, un sacchettino con classiche ciambelline al vino, da portare a casa (aggiungerò in seguito la foto).
Nel complesso il bilancio è positivo con piatti che vanno dal buono all'ottimo e nessuno scivolone.
E, anche se non a breve, penso di tornarci.
Il locale è curato nei dettagli, piccolo (forse una trentina di coperti), ma l'ambiente caldo fa pensare ad un progetto fatto con tanta passione e impegno. Il personale di sala, camerieri e un sommelier, sono sempre gentili e solerti senza essere troppo ingessati. La recensione di un forumista del Gamberorosso inizia con parole simili, non uguali, ma i concetti sono quelli. Cosa vorrà dire? Andate da Jolanda e lo capirete.
Iniziamo subito con ben 3 appetizer (1 pinzino con ciauscolo e un arancino
una sarda (marinata? in scapece?) con composta di cipolle rosse
Quindi il pane fatto da loro con lievito madre, un "casareccio", uno con miele e noci, uno al latte, grissini e "pinzini" (pasta di pane al ciauscolo fritta).
C'è un interessante menu degustazione a 50 euro, piu’ una lista dei piatti del giorno.
Noi però scegliamo dalla carta, così cerco di non sgarrare troppo dalla dieta.
Iniziamo con gli antipasti: triglia in panatura di olive taggiasche con broccoletti ripassati e salsa di alici. (ottimo, peccato per qualche spina di troppo e broccoletti un pò tenaci)
strudel di fiori di zucca, mozzarella e alici, con sorbetto di melone bianco (ottimo considerando che io non amo il melone e invece devo dire che in quel piatto ci stava benissimo)
Di primo tortelloni di ciauscolo su fonduta di taleggio e chiodini saltati (ottimo ne avremmo mangiato volentieri qualcuno in più)
Noi però scegliamo dalla carta, così cerco di non sgarrare troppo dalla dieta.
Iniziamo con gli antipasti: triglia in panatura di olive taggiasche con broccoletti ripassati e salsa di alici. (ottimo, peccato per qualche spina di troppo e broccoletti un pò tenaci)
Alla fine della cena abbiamo avuto il piacere di conoscere Catia e Davide Cianetti (docente del Gambero rosso a cui porto i saluti di suoi due allievi- colleghi) e scambiare 4 chiacchiere.
Secondo me il ristorante è gia ad un buon livello (pur avendo aperto da soli 3 mesi) ma può crescere ancora e puntare in alto.
Non ce la facciamo ad ordinare anche un secondo perché tra benvenuti dello chef e le prime due portate siamo sazi e preferiamo prendere il dolce.
Come predessert ci viene portata una mini crostata alla frutta, deliziosa.
Nel complesso il bilancio è positivo con piatti che vanno dal buono all'ottimo e nessuno scivolone.
E, anche se non a breve, penso di tornarci.
Ristorante da Jolanda
Via del Fontanile Arenato, 155
00163 Roma RM
http://www.iolandaristorante.it/ita/home.html
Via del Fontanile Arenato, 155
00163 Roma RM
http://www.iolandaristorante.it/ita/home.html
Etichette: Jolanda, recensione, ristoranti










6 Comments:
interessanti questi piatti, ed un ristorante attento sia al cibo che all'ambente del locale mi sembra da lodare. Perchè mangiare bene è molto importante, ma mangiare bene in un posto dove c'è tanta confuzione, o poco spazio mette a repentaglio anche una cena ottima.
Segnato, da provare!
Grazie a te imparo a conoscere nuovi ristoranti a Roma, dove faccio tanta fatica ad andare a cena fuori. Ti farò sapere quando lo proverò :-)
Francesca
Francesca, mi fa piacere sapere che le mie indicazioni ti servano.
sono utilissimi. Buon finesettimana.
Francesca
volevo farti i complimenti per questo blog fantastico...da leccarsi i baffi
Annamaria
http://ipiaceridellavita.myblog.it/
Francesca, mi fa piacere.
Unika, grazie dei complimenti, verrò a visitarti.
Mi sembra un posto molto interessante ad un prezzo decisamente accessibile visto - purtroppo - i livelli di Roma.
Lo proverò, grazie per la segnalazione.
Michelangelo
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